“No all’omologazione e ai prodotti al ribasso”, è questo in sintesi il messaggio che scaturisce dal convegno fiorentino Oltre la frontiera, identità e visioni dell’infanzia tra letteratura e illustrazione che il progetto di Letizia Galli Storie di bambini ha promosso all’Istituto degli Innocenti di Firenze.

Illustratori, scrittori ed esperti sono concordi nel chiedere per i bambini “parole e immagini di qualità, non si deve rinunciare alla ricchezza del molteplice”. L’imperativo è categorico: a ragazzi e bambini, che hanno tutta la dignità che si deve a un lettore adulto, è d’obbligo proporre il meglio. Quello che si scrive e si disegna per i più piccoli è un patrimonio di valore educativo e culturale, non si può e non si deve giocare al ribasso, accettando l’appiattimento.

Venerdì 7 aprile, a poche ore dalla chiusura della Fiera del libro per ragazzi di Bologna, la direttrice della Bologna Children’s Book Fair Elena Pasoli, illustratori e scrittori del calibro di Carme Solé Vendrell, Roberto Innocenti, Letizia Galli, Giusi Quarenghi, critici ed esperti come la francese Janine Kotwika, e gli italiani Carla Poesio, Walter Fochesato, Pino Boero, Emilio Varrà e Silvana Sola, e l’editrice Antonella Vincenzi della Franco Cosimo Panini hanno voluto portare l’attenzione su temi troppo spesso messi in secondo piano da un mercato fiorentissimo, come quello dell’editoria per ragazzi, che ogni anno conta circa 6 mila nuovi titoli. Interventi, coordinati dalla responsabile scientifica Donatella Trotta, anche dai vertici dell’Istituto degli Innocenti, la presidente Maria Grazia Giuffrida e il direttore generale Anna Maria Bertazzoni.

Letizia Galli con Carla Poesio, Janine Kotwica, Maria Grazie Giuffrida e Anna Maria Bertazzoni

“Oltre la frontiera”, il pubblico e i relatori al convegno di Storie di bambini